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The Witcher 3: Wild Hunt Remastered · L'Etereo · Bestiario

La mente umana è selvaggia e inesplorata come una landa al di là dell'oceano. Ed è abitata da creature pericolose: paure, ricordi dolorosi e traumi che si annidano nel subconscio, come predatori in attesa del momento giusto per saltare alla giugulare della preda. Arturius Vigo, "L'essenza degli incantesimi e delle illusioni" Il mondo dipinto creato dalla mente di Iris von Everec era popolato da figure del suo passato ma anche da mostri assetati di sangue, incarnazione delle sue paure. La più pericolosa fra tutte era l'Etereo, evocato dalla sua paura più grande, che aveva il volto di suo marito. L'Etereo somigliava a Olgierd e combatteva anche con una tecnica simile alla sua. In realtà Geralt ne dovette affrontare sei, anche se all'inizio combatté contro uno solo. Alla morte di questa prima creatura apparve la seconda, ancora più forte della precedente, e al decesso di quest'ultima fu il turno della terza, e così via fino all'Etereo più forte di tutti. Geralt dovette prestare molta attenzione, perché bastava infliggere un danno seppur minimo a una delle creature dormienti per risvegliarla prima del tempo, nel qual caso si sarebbe unita alla sua compagna. Alla fine risultò che la migliore tattica contro queste creature da incubo era un contrattacco sferrato al momento giusto.

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